Modulo 6 di 6 — finale

Diventare pro: workflow, dominio e monetizzazione

L'ultima ora trasforma quello che sai fare in una competenza professionale: versioni al sicuro con Git, dominio tuo, workflow avanzati con gli agenti, e le strade concrete per far fruttare tutto questo.

⏱ Durata: 60 minuti 📊 Livello: intermedio/avanzato 🛠 Strumenti: GitHub + registrar + Claude Code

1. Git e GitHub senza paura 10 min

Git è la macchina del tempo dei progetti: fotografa il tuo lavoro a ogni passo ("commit") e ti permette di tornare a qualsiasi fotografia. GitHub è dove queste fotografie vivono online, al sicuro. Per un vibe coder significa una cosa sola: libertà di sperimentare senza paura di rompere.

La parte migliore: non devi imparare i comandi. I tuoi strumenti lo fanno per te:

  • Claude Code e l'agente di Antigravity parlano git nativamente: basta chiedere in italiano — "salva una versione con il messaggio 'aggiunta pagina prezzi'" oppure "torna alla versione di ieri sera".
  • Se nel Modulo 3 hai pubblicato su GitHub Pages, il tuo progetto è già su GitHub: sei a metà dell'opera senza saperlo.

I quattro concetti per capire cosa succede (senza toccare la riga di comando):

TermineSignificato pratico
Repository (repo)La cartella del progetto con tutta la sua storia
CommitUna fotografia del progetto in un momento preciso, con etichetta
PushInviare le fotografie su GitHub (il backup online)
BranchUna copia parallela per sperimentare senza toccare la versione buona
💡 La regola del commit

Salva una versione ogni volta che qualcosa funziona: "funziona il login → commit", "sistemata la grafica mobile → commit". Piccolo e spesso. Così "tornare indietro" costa sempre pochi minuti, mai una giornata.

Bonus: con GitHub attivo puoi collegare Netlify o Vercel al repository — ogni versione salvata va online automaticamente. Addio trascinamenti: questa è la pubblicazione continua dei professionisti (CI/CD).

2. Un dominio tutto tuo 5 min

tuosito.netlify.app va bene per esercitarsi; tuosito.it è un'altra cosa per clienti e credibilità. La procedura:

  1. Compra il dominio (10–15 €/anno) su un registrar: Cloudflare, Namecheap, o un provider italiano (Register, Aruba).
  2. Nel pannello di Netlify/Vercel (o nelle impostazioni Pages del repository GitHub): "Add custom domain" → inserisci il dominio.
  3. Il pannello ti mostra 1-2 record DNS da impostare presso il registrar: copiali e incollali. Se ti perdi, incolla le istruzioni all'AI e fatti guidare passo passo.
  4. Attendi da pochi minuti a qualche ora: il sito risponde al tuo dominio, con https automatico.

3. Workflow avanzati con gli agenti 10 min

Usi già gli strumenti dei pro; ora usali come un pro. Quattro abitudini che moltiplicano la resa di Claude Code e Antigravity:

1. Dai una memoria al progetto

Gli agenti leggono un file di istruzioni nella cartella del progetto (per Claude Code si chiama CLAUDE.md; Antigravity ha le sue regole di workspace e ricorda le indicazioni tra una sessione e l'altra). Scrivici — o meglio, fatti scrivere dall'agente — le cose che deve sapere sempre: "sito in italiano, un solo file HTML, stile scuro, mai toccare la sezione prezzi senza chiedere". Da quel momento ogni sessione parte già istruita.

2. Prima il piano, poi i file

Per le modifiche importanti, chiedi il piano prima dell'esecuzione: "Prima dimmi il piano, poi procedi". Rivedere tre righe di piano costa 30 secondi; disfare una modifica sbagliata costa un'ora. Claude Code ha perfino una modalità apposita (plan mode).

3. Fai lavorare l'agente in verifica, non solo in creazione

Una sessione tipo da pro
› Esplora questo progetto e spiegami com'è organizzato, in parole semplici.

› Aggiungi una pagina "Statistiche" con un grafico degli allenamenti
  per settimana. Prima dimmi il piano, poi procedi.

› Ora fai una revisione critica di quello che hai appena scritto:
  errori, casi limite, cosa miglioreresti. Poi sistema.

› Salva una versione e pubblicala.

4. Sessioni corte e pulite

Come da Modulo 1: una conversazione = un obiettivo. Finito un compito, commit e sessione nuova. L'agente riparte lucido (e con il file di istruzioni del punto 1 non perde nulla).

4. Il workflow completo del pro 10 min

Ricapitoliamo tutto il corso in un unico flusso di lavoro, quello che userai per ogni progetto da qui in avanti:

  1. Progetta — AI come consulente: MVP, schermate, dati. (Modulo 1 e 4)
  2. Scegli lo strumento — con la bussola del Modulo 2: delega compiti interi → Claude Code; controllo visivo e verifica nel browser → Antigravity. O entrambi insieme.
  3. Costruisci a strati — interfaccia → funzioni → dati, un passo alla volta, verificando sempre. (Moduli 3-4)
  4. Commit a ogni traguardo — piccola vittoria = versione salvata. (Modulo 6)
  5. Testa con la checklist + audit sicurezza — prima di ogni pubblicazione importante. (Modulo 5)
  6. Pubblica e fai provare — utenti reali, feedback, iterazione. Ripeti dal punto 3.
⚠️ L'errore del "quasi pro"

Saltare i punti 4 e 5 quando si ha fretta. È esattamente lì che si distinguono i professionisti: la disciplina nei giorni di fretta, non in quelli tranquilli.

5. Monetizzare: le 4 strade 10 min

Ora che sai costruire, ecco come questa competenza produce valore, in ordine di velocità:

1. Siti per attività locali (da subito)

Ristoranti, palestre, professionisti: moltissimi hanno siti vecchi o inesistenti. Con quello che sai dal Modulo 3 puoi consegnare in giorni ciò che le agenzie fanno in settimane. Il portfolio? I progetti di questo corso.

2. La tua attività, potenziata

Se hai già un business, il primo cliente sei tu: landing per campagne, moduli di prenotazione, piccoli strumenti interni che sostituiscono fogli Excel. Risparmio immediato e concreto.

3. Micro-SaaS (il gioco lungo)

Un'app che risolve un problema specifico di una nicchia che conosci, in abbonamento (es. 9 €/mese). Il vantaggio del vibe coder: costruisci e provi un'idea in un weekend, non in sei mesi. La chiave non è la tecnica, è conoscere il problema — e lì la tua esperienza di settore vale oro.

4. Prototipi e MVP per altri (freelance)

Startup e aziende pagano bene chi trasforma un'idea in un prototipo dimostrabile in pochi giorni. Sei la persona giusta esattamente per questo.

💡 Onestà da pro

Vendi ciò che sai fare: siti, MVP, strumenti interni. Per sistemi critici (pagamenti complessi, dati sanitari, alta scala) collabora con uno sviluppatore esperto: il vibe coder pro conosce anche i propri confini — ed è per questo che i clienti si fidano.

6. Come continuare a crescere 5 min

  • Un progetto al mese: la crescita viene dal costruire, non dal guardare tutorial. Idee semplici, finite e pubblicate.
  • Espandi lo stack con calma: pagamenti (Stripe), email (Resend), app mobile (Expo + AI) — una novità per progetto, non tutte insieme.
  • Leggi il codice che l'AI scrive — anche solo chiedendo "spiegami cosa hai fatto, in parole semplici". Dopo dieci progetti capirai più di quanto immagini, e i tuoi prompt miglioreranno di conseguenza.
  • Resta aggiornato senza ansia: gli strumenti cambiano, il metodo che hai imparato no. Una fonte buona (newsletter o community di vibe coding) basta.

7. Progetto finale 🎓 10 min + pratica

🏆 Il progetto che ti diploma

Costruisci e pubblica, da solo, un progetto completo per una "persona vera" (tu, un amico, un'attività locale):

  1. Progetta con l'AI: MVP, schermate, dati — scritti nero su bianco.
  2. Costruisci con lo strumento giusto, a strati, con commit su GitHub a ogni traguardo.
  3. Testa con la checklist del Modulo 5 + audit di sicurezza.
  4. Pubblica con dominio personalizzato (o almeno un sottodominio curato).
  5. Consegna: fallo usare al destinatario e raccogli feedback per la versione 2.

Quando l'hai fatto — tutto, per davvero — torna alla home e goditi la barra di completamento piena: sei un vibe coder. Ora sul serio. 🚀

Cosa hai imparato in questo modulo:

  • Git e GitHub come rete di sicurezza, senza riga di comando
  • Collegare un dominio personalizzato
  • I workflow avanzati: memoria di progetto, piano prima dei file, revisione, sessioni pulite
  • Il workflow completo in 6 passi, dal progetto alla pubblicazione
  • Le 4 strade di monetizzazione e la roadmap per continuare